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COSE UTILI

Alcune buone regole da ricordare:

  • Tutti gli animali da compagnia devono avere sempre a disposizione acqua pulita e nutrimento adeguato;
  • Gli animali tenuti all’esterno devono poter disporre di ricoveri riparati da pioggia, sole e freddo;
  • Per i cani, la catena deve essere evitata, incaso di assoluta necessità deve essere scorrevole ed almeno di 5 mt di lunghezza;
  • In caso di recinto e/o box, lo spazio deve essere mantenuto pulito e arieggiato e deve essere di dimensioni tali da garantire un buon movimento;
  • Ogni proprietario deve custodire con attenzione il proprio animale, rispettando gli altri animali e le persone che gli abitano vicino;
  • Quandi si va a spasso bisogna essere provvisti di guinzaglio, paletta e sacchetto per raccogliere le feci del proprio cane, per evitare multe e per una giusta convivenza con gli altri;
  • In caso di necessità ogni proprietario deve garantire al proprio animale cure veterinarie appropriate;
  • La legge prevede che ogni cane debba essere provvisto di microchip, che tra l’altro può essere molto utile nel riconoscimento in caso di smarrimento;
  • Le colonie feline sono protette dalla legge ed ogni Comune se ne deve fare garante affinchè nessuno sposti dal territorio o faccia del male ai gatti che ne fanno parte;
  • E’ importante fare una buona campagna di sterilizzazione per evitare l’aumento incontrollato degli animali sul territorio e la propagazione di eventuali malattie trasmissibili per via sessuale;
  • Chiunque abbandoni, maltratti o provochi la morte di un animale è perseguibile penalmente (Legge n.189/2004)

 

Animali feriti in strada: l’omissione di soccorso è un illecito amministrativo

Oggi sussiste per legge l’obbligo di fermarsi per prestare soccorso a un animale dopo un incidente stradale e l’omissione è chiaramente sanzionata.

La legge 29 luglio 2010, n. 120 ha modificato il Codice della Strada introducendo un obbligo di soccorso per gli animali feriti in caso di incidente stradale.

Infatti, a seguito di tale novella, all’articolo 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992 (Codice della Strada) è stato aggiunto il seguente comma:

«9-bis. L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559.

Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311».

Oggi, dunque, sussiste per legge un obbligo di fermarsi per prestare soccorso a un animale dopo un incidente stradale e l’omissione è chiaramente sanzionata.

Chi assiste a scene diverse, e cioè un soggetto che pur trovandosi nelle condizioni indicate dalla norma sopra riportata non opera il soccorso stabilito all’animale ferito, può rilevare il numero della targa del veicolo e ogni altro elemento utile per l’identificazione del mezzo e della persona e segnalare tali dati ad un organo di polizia (preferibilmente Polizia Stradale, Polizia Municipale o Polizia Provinciale) per l’irrogazione della relativa sanzione amministrativa. Oltre, naturalmente, ad adoperarsi a sua volta per soccorrere l’animale.

Valentina Vattani – www.dirittoambiente.net
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